L’euro perde terreno, la crisi torna a morde...


L’euro ha perso terreno nei confronti del dollaro, per la prima volta da tre settimane, in seguito al fatto che i segni di rallentamento della crescita economica globale sono nuovamente legati all’Europa e alla crisi del debito sovrano Lo yen è invece salito nei confronti della moneta unica dato che gli investitori hanno cercato un rifugio dopo che la crescita delle esportazioni in Cina è crollata, mentre gli economisti hanno previsto per la prossima settimana che i dati mostreranno che l’economia del blocco dell’euro si contrarrà per il secondo trimestre di seguito.
Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha detto la settimana scorsa la BCE prevede di comprare dei titoli di debito per arginare la crisi, cosa che dovrebbe contribuire a far salire la nostra valuta.
Il rischio legato all’euro sarà un po’ più forte all’inizio della prossima settimana, in seguito alle osservazioni della settimana appena finita. La moneta unica, nel frattempo, è scesa dello 0,8 per cento, arrivando a quota 1,2289 contro il dollaro. L’euro si è deprezzato, come detto, anche nei confronti dello yen, per la prima volta da tre settimane, perdendo ben l’1,1 per cento.
C’è tanta attenzione nel mercato per le valute note come rifugi sicuri, ovvero quelle che appartengono a paesi con solide basi economiche. L’euro è sceso questa settimana contro tutte le maggiori valute mondiali, tranne che contro la corona danese. Una delle cause è stata sicuramente anche la dichiarazione del ministro dell’Economia tedesco, il quale ha detto che le prospettive di una crescita rapida stanno svanendo nel mezzo della crisi finanziaria della zona euro, iniziata in Grecia quasi tre anni fa.
Anche le previsioni non sono certo rosee, dato che si pensa che il prodotto interno lordo nell’area dell’euro possa aver perso lo 0,2 per cento nel trimestre che è finito a giugno, dopo essere caduto dello 0.1 per cento nel trimestre precedente.

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