Grecia: continua la recessione



Secondo le prime stime ufficiale rese pubbliche dall'autorità di statistica greca, l'economia del paese si è contratta del 6,2% nel secondo trimestre, aggravata dal peso delle misure di austerità per tagliare il deficit, che ostacolano gli sforzi per raggiungere gli obiettivi fissati dai creditori internazionali necessari a mantenere gli aiuti.



Il paese ellenico viaggia ormai al suo quinto anno consecutivo di recessione, sulla scia delle severe misure di austerità e delle riforme economiche connesse agli accordi d'aiuto concessi dall'Ue, che hanno lasciato il segno sull'economia.

La disoccupazione nel paese colpisce livelli record, con una persona su quattro senza lavoro nonostante la contrazione risulti leggermente più morbida rispetto al crollo del pil del 6,5% registrato nel primo trimestre.

Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 23,1%, con quasi il 55% dei giovani tra i 15 ed i 24 anni alla ricerca d'occupazione, situazione che durante le elezioni greche di quest'anno aveva alimentato la popolarità dei partiti anti-salvataggio.
La Banca Nazionale di Grecia non è ottimista, continuando a stimare u'economia che si ridurrà del 4,5% per il 2012 dopo il calo del 6,9% registrato nel 2011.

La coalizione dei conservatori alla guida del governo deve ancora definire gli 11,5 miliardi di euro di nuovi tagli per il 2013 ed il 2014 per sbloccare la prossima rata di aiuti, del valore di circa 31 miliardi di euro.

Intanto arriva la notizia che durante un'intervista al quotidiano Handelsblatt, Michael Fuchs, vicepresidente del partito del cancelliere Angela Merkel, avrebbe dichiarato che se la Germania si convincerà che la Grecia non sta rispettando gli impegni presi, utilizzerà il diritto di veto, bloccando qualsiasi aiuto.

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