È guerra sui voucher tra sindacati e organizzazioni agricole. E anche l'incontro promosso dal ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, per cercare un punto di intesa è finito con una fumata nera. E così sia i sindacati che le organizzazioni agricole hanno deciso di scendere in piazza. E per giunta lo stesso giorno, il 22 maggio prossimo.
No dei sindacati alle correzioni
Le correzioni all'articolo in base alle richieste delle associazioni agricole che ripristinano l'uso più ampio dei ticket non sono piaciute affatto a Fai, Flai e Uila che hanno proclamato uno sciopero e organizzato una manifestazione a Roma in piazza SS. Apostoli, in concomitanza con la discussione in Senato del ddl lavoro. In piazza davanti al Senato con gli agricoltori studenti, casalinghe e pensionati che occasionalmente sono impegnati nella raccolta di frutta e ortaggi o nella vendemmia grazie ai voucher che rischiano di essere di fatto aboliti con la riforma del lavoro. Coldiretti, Cia e Confagricoltura hanno infatti annunciato il primo giorno di manifestazione di imprese agricole, studenti, casalinghe e pensionati in occasione della ripresa della discussione sulla riforma in commissione lavoro del Senato.
La difesa di Coldiretti, Cia e Confagricoltura
«In questi anni – spiegano Coldiretti, Cia e Confagricoltura – i voucher hanno infatti contribuito alla trasparenza nel mercato del lavoro, nel rispetto delle caratteristiche e specifiche esigenze delle imprese agricole. Sarebbe una grave scorrettezza istituzionale procedere a modifiche specifiche della normativa lavoristica del settore essendo le rappresentanze delle imprese agricole le uniche ad essere state escluse dal tavolo di confronto durante l'iter di definizione del disegno di legge sulla riforma sul lavoro». Fai, Flai e Uila avvertono che non intendono gettare la spugna. Tre le questioni chiave per il sindacato: il mantenimento del valore orario del voucher che, secondo i sindacati, evita un uso distorto dei buoni-lavoro, la cancellazione delle casalinghe tra le figure con gli studenti, i pensionati da pagare con il voucher e infine l'esclusione dei lavoratori iscritti negli elenchi anagrafici.
No ai rischi di destrutturazione
I tre sindacati dei lavoratori agricoli confermano l'impegno a battersi affinchè «non venga destrutturato il lavoro nel settore agricolo». E infine una provocazione del segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza diretta al presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo che si è dichiarato a favore dei voucher. «Al presidente Russo, che ritiene, che la nostra sia una "posizione ideologica" – dichiara Mantegazza – chiediamo di dare l'esempio: rinunci ai suoi emolumenti di parlamentare e accetti di essere pagato con i voucher».
No dei sindacati alle correzioni
Le correzioni all'articolo in base alle richieste delle associazioni agricole che ripristinano l'uso più ampio dei ticket non sono piaciute affatto a Fai, Flai e Uila che hanno proclamato uno sciopero e organizzato una manifestazione a Roma in piazza SS. Apostoli, in concomitanza con la discussione in Senato del ddl lavoro. In piazza davanti al Senato con gli agricoltori studenti, casalinghe e pensionati che occasionalmente sono impegnati nella raccolta di frutta e ortaggi o nella vendemmia grazie ai voucher che rischiano di essere di fatto aboliti con la riforma del lavoro. Coldiretti, Cia e Confagricoltura hanno infatti annunciato il primo giorno di manifestazione di imprese agricole, studenti, casalinghe e pensionati in occasione della ripresa della discussione sulla riforma in commissione lavoro del Senato.
La difesa di Coldiretti, Cia e Confagricoltura
«In questi anni – spiegano Coldiretti, Cia e Confagricoltura – i voucher hanno infatti contribuito alla trasparenza nel mercato del lavoro, nel rispetto delle caratteristiche e specifiche esigenze delle imprese agricole. Sarebbe una grave scorrettezza istituzionale procedere a modifiche specifiche della normativa lavoristica del settore essendo le rappresentanze delle imprese agricole le uniche ad essere state escluse dal tavolo di confronto durante l'iter di definizione del disegno di legge sulla riforma sul lavoro». Fai, Flai e Uila avvertono che non intendono gettare la spugna. Tre le questioni chiave per il sindacato: il mantenimento del valore orario del voucher che, secondo i sindacati, evita un uso distorto dei buoni-lavoro, la cancellazione delle casalinghe tra le figure con gli studenti, i pensionati da pagare con il voucher e infine l'esclusione dei lavoratori iscritti negli elenchi anagrafici.
No ai rischi di destrutturazione
I tre sindacati dei lavoratori agricoli confermano l'impegno a battersi affinchè «non venga destrutturato il lavoro nel settore agricolo». E infine una provocazione del segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza diretta al presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo che si è dichiarato a favore dei voucher. «Al presidente Russo, che ritiene, che la nostra sia una "posizione ideologica" – dichiara Mantegazza – chiediamo di dare l'esempio: rinunci ai suoi emolumenti di parlamentare e accetti di essere pagato con i voucher».
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